Immagina di guardarti indietro tra un anno. Vedi chiaramente l’opportunità che avevi davanti oggi e ti rendi conto che non l’hai colta. Come ti senti? Quella sensazione viscerale che provi proprio ora – quel piccolo nodo allo stomaco – è esattamente ciò che i neuroscienziati chiamano “rimpianto anticipato”. Ed è uno degli acceleratori decisionali più potenti che esistono.Il cervello umano è programmato evolutivamente perevitare la perditapiù intensamente di quanto ricerchi il guadagno. È chiamatobias di avversione alla perditaed è il motivo per cui il dolore di perdere 100 euro è maggiore del piacere di guadagnarne 100. Ma c’è qualcosa di ancora più potente della perdita reale: ilrimpianto di una perdita che avresti potuto evitare,ma non hai evitato.
La maggior parte dei professionisti cerca di vendere enfatizzando il potenziale guadagno. Ma questo approccio ignora la realtà neurobiologica che il cervello è molto più motivato da evitare rimpianti futuri che da ottenere benefici. Lastrategia del rimpianto anticipatoinverte completamente questo approccio: invece di mostrare cosa otterranno, mostra cosa perderanno non agendo.
La neurobiologia del rimpianto
Il nostro cervello non elabora il rimpianto come altre emozioni negative. Attiva una combinazione specifica di aree cerebrali che lo rendeparticolarmente intenso.Quando il cervello anticipa un potenziale rimpianto futuro, si attivano simultaneamente tre sistemi: la corteccia orbitofrontale processa la valutazione controfattuale; l’amigdala genera la risposta emotiva negativa associata a quella valutazione e la corteccia anteriore, l’area che monitora conflitti ed errori, si attiva perché riconosce che stai per fare un errore evitabile.
Questa combinazione crea un’esperienza emotiva particolarmente sgradevole. Non è semplice tristezza o paura, è il disagio di sapere che avresti potuto evitare una situazione spiacevole, ma hai scelto di viverla.
E poi, il cervello sperimenta il rimpianto più intensamente per azioni mai intraprese piuttosto che per azioni intraprese che abbiano portato al fallimento. Questo significa che il rimpianto anticipato di “non aver nemmeno provato” è neurologicamente più potente del timore di “provare e fallire”. Quando riesci ad attivare questo trigger nel prospect, la decisione di agire diventa quasi inevitabile.
Le cinque forme di rimpianto anticipato
Non tutti i rimpianti anticipati sono uguali. Esistono cinque forme distinte, ciascuna con trigger emotivo diverso e quindi applicazione diversa a seconda della situazione del prospect.
- La prima forma è ilrimpianto dell’opportunità mancata(es. “cosa sarebbe potuto essere se avessi agito quando ne avevi la possibilità…”).
- La seconda forma è ilrimpianto del tempo sprecato. In questo caso non si rimpiange di non aver agito, ma si rimpiange di aver continuato con una strategia inefficace quando si conoscevano alternative migliori.
- La terza forma è ilrimpianto della trasformazione rimandata. Non riguarda risultati specifici ma una questione di identità: chi si sarebbe potuti diventare.
- La quarta forma è ilrimpianto dell’impatto non realizzato. Riguarda non cosa si ottiene per sé, ma per gli altri (es. tempo per la famiglia, opportunità per i figli, etc).
- La quinta forma è ilrimpianto del deterioramento progressivo. Non riguarda singole opportunità mancate, ma il progressivo peggioramento di una situazione evitabile.
Le migliori occasioni per utilizzarlo
La strategia del rimpianto anticipatofunziona solo se il futuro è reale e concreto, ovvero se il potenziale cliente riesce a dialogare davvero con il suo “sé futuro”. La differenza tra attivazione debole e forte sta proprio nellaproiezione specificae nel timing: va utilizzata nel momento disoglia decisionale, quando il prospect ha tutte le informazioni per decidere ma esita a farlo.
Una delle applicazioni più potenti, talvolta, risiede nell’inversione della percezione di dove stia il vero rischio. La maggior parte dei prospect vede il rischio nell’azione (investire soldi, cambiare strategia, provare qualcosa di nuovo); il rimpianto anticipato, invece mostra che il vero rischio è nell’inazione. E se ci sono pure delle testimonianze di clienti che inizialmente avevano esitato e ora rimpiangono di non aver agito prima, il gioco è fatto.
Come integrare la strategia nel tuo sistema di vendita
Utilizzare il rimpianto anticipato in modo efficace ed etico richiede la capacità di leggere lo stato emotivo del prospect. Ho creatoil corso “Lancia il tuo business in 60 giorni” per aiutarti a farlo nel lancio del tuo prodotto o servizio, per monitorare i tuoi risultati e comprendere in modo scientifico come il tuo nuovo approccio possa concretamente moltiplicare le vendite. Inoltre, con il pacchetto premium, potrai usufruire di una sessione di coachingone-to-one per perfezionare le tue abilità e ricevere feedback su misura.
Perché nel social selling moderno, non vince chi enfatizza più benefit futuri, ma chi aiuta le persone a scegliere il proprio futuro.
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